Il Comune di Borgo San Dalmazzo ringrazia e saluta due attività commerciali storiche

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Data:

mercoledì, 28 ottobre 2026

Margherita Dalmasso (SX) ed Emma Pittavino (SX) con la Giunta comunale di Borgo San Dalmazzo

Descrizione

Giovedì 22 ottobre la Giunta comunale di Borgo San Dalmazzo ha ricevuto in Municipio le titolari di due attività alimentari storiche che nel corso del 2026 hanno cessato l’attività: Margherita Dalmasso, già titolare de La Butega d’la Roba Bona di Beguda, ed Emma Pittavino, titolare dello storico negozio Bel e Bon di via Marconi.

«Oltre alla storicità delle due attività – commenta la sindaca Roberta Robbione –, Borgo San Dalmazzo perde due punti di riferimento importanti per la nostra comunità. Luoghi che hanno accompagnato la vita quotidiana di tante persone, contribuendo alla qualità della vita e alla socialità del territorio. Accanto al ringraziamento per queste storie di lavoro e dedizione, l'Amministrazione desidera rivolgere un invito ai giovani: Borgo San Dalmazzo ha bisogno di nuove idee e nuove attività. Chi vuole mettersi in gioco troverà nel Comune un alleato pronto ad accompagnare i progetti di impresa».

Le testimonianze
Fondato 75 anni fa, Bel e Bon è stato per decenni un presidio nel cuore della città. Emma ripercorre così la sua esperienza: «Ho iniziato con mio papà dopo le scuole medie. Ho vissuto l’evoluzione del commercio, anche dal punto di vista tecnico. Dopo l’emergenza COVID le cose sono cambiate: oggi il nostro ruolo è stato soppiantato dai grandi supermercati». E aggiunge: «Mi manca il contatto con il pubblico. Il segreto per un’attività così longeva si compone di sacrificio, lavoro e amore per i prodotti locali, assieme a gentilezza e pazienza con le persone».

La Butega d’la Roba Bona, punto di riferimento per la frazione di Beguda, ha chiuso dopo 50 anni di attività. «All’inizio eravamo sempre aperti – ricorda Margherita –. C’era tanto lavoro con la valle: quanti panini per i turisti si preparavano la domenica. La qualità poteva essere anche conveniente».
Nel corso degli anni l’attività ha coinvolto, oltre al marito, anche i due figli: «Quando si lavora in proprio non si può guardare l’ora, bisogna avere voglia di lavorare. Dopo tutto questo tempo posso dire di aver visto crescere intere generazioni. Per tutta la gente che è entrata nel nostro negozio c’è sempre stato un sorriso».

Il riconoscimento
A Margherita ed Emma è stato consegnato un attestato da parte del Comune, quale segno di sincero ringraziamento per gli anni di attività svolti con passione, costante impegno e dedizione al servizio della comunità borgarina.

Ultimo aggiornamento

Ultima modifica avvenuta il martedì 27 ottobre 2026, 15:40

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