Il 30 giugno 2026 una delegazione di studenti della Consulta Ambiente, del gruppo Facciamo insieme l'orto e della redazione de L'Eco della Consulta della Scuola Secondaria di primo grado dell’I.C. S. Grandis ha incontrato l’Amministrazione comunale di Borgo San Dalmazzo per presentare il progetto Re-Verd, un percorso di cittadinanza attiva che coinvolge giovani italiani e francesi nella progettazione di spazi pubblici più sostenibili.
Il progetto, di natura transfrontaliera, vede la partecipazione di sei classi: tre italiane degli Istituti Comprensivi di Borgo San Dalmazzo, Cervasca e Cuneo Oltrestura, e tre francesi dei collège di Briançon, Guillestre e Tallard. Ragazze e ragazzi hanno lavorato insieme per osservare, analizzare e ripensare gli ambienti quotidiani, a partire dai cortili scolastici e dalle aree esterne, con l’obiettivo di proporre soluzioni concrete e condivise.
Durante l’incontro, gli studenti della Consulta hanno illustrato alla sindaca Robbione e agli assessori Galvagno e Boaglio le loro proposte per migliorare i tre lati del cortile della scuola e piazza don Raimondo Viale. Le idee presentate riguardano l’aumento delle zone d’ombra, la creazione di spazi di socialità, l’introduzione di elementi naturali che favoriscano biodiversità, la gestione delle acque e la mitigazione delle isole di calore.
Il progetto Re-Verd si inserisce in una visione più ampia: favorire lo sviluppo sostenibile, tutelare le risorse naturali e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici affinché tutti possano vivere meglio in città. La partecipazione attiva degli studenti, italiani e francesi, rappresenta un esempio virtuoso di educazione civica e ambientale, capace di generare idee nuove e consapevolezza condivisa.
«Abbiamo accolto con grande interesse il lavoro svolto dagli studenti, riconoscendo il valore del progetto Re-Verd e l’importanza di coinvolgere i giovani nella progettazione degli spazi pubblici che vivono ogni giorno - hanno commentato Robbione, Boaglio e Galvagno -. La Consulta Ambiente si conferma un vero laboratorio di cittadinanza attiva, dove osservazione, creatività e senso di responsabilità si trasformano in proposte concrete per il bene comune».