Il 18 e 19 aprile Borgo San Dalmazzo ha ospitato La Vallée Tattoo Fest, una due giorni dedicata al mondo del tatuaggio che ha richiamato artisti, appassionati e professionisti da diverse regioni italiane. Nel corso della manifestazione si sono svolti numerosi contest suddivisi per stile, tecnica e tipologia di esecuzione. Nella categoria “Traditional” il primo posto è stato assegnato a Franc Kapaj, titolare di uno studio con sede a Borgo San Dalmazzo.
Nel linguaggio del tatuaggio, lo stile Traditional – spesso definito anche Old School – indica una forma espressiva caratterizzata da linee marcate, palette cromatiche essenziali e soggetti iconici come rose, pugnali, velieri, animali simbolici e figure femminili. È uno stile che richiede precisione, pulizia del tratto e una forte coerenza compositiva. La giuria del Vallée Tattoo Fest ha premiato Kapaj sulla base di due criteri fondamentali: la qualità dell’opera realizzata e l’igiene mantenuta durante l’intera lavorazione, elementi imprescindibili nelle competizioni professionali del settore.
«Siamo orgogliosi di vedere un’altra eccellenza borgarina distinguersi: testimonia la vitalità creativa della città – commentano la sindaca di Borgo San Dalmazzo, Roberta Robbione, e l’assessore Armando Boaglio, che martedì 5 maggio hanno incontrato Kapaj presso il Palazzo Comunale.
Franc vanta dieci anni di esperienza nel mondo del tatuaggio e attualmente collabora con Ivan Carta, piercer con 14 anni di esperienza. Dopo un primo avvicinamento da appassionato, ha iniziato a tatuare da autodidatta, per poi intraprendere un percorso di formazione strutturato fatto di corsi, seminari e periodi di lavoro all’estero. Dal maggio 2023 è attivo con il proprio studio a Borgo San Dalmazzo. Con la vittoria al Vallée Tattoo Fest raggiunge cinque premi di categoria nel solo 2026, un risultato che conferma la sua crescita artistica e professionale.
L’opera premiata raffigura un veliero che guarda l’orizzonte dopo la tempesta, guidato dalla luce di un faro, incorniciato da fiori rossi. Un soggetto simbolico, eseguito con grande cura tecnica, che ha richiesto quasi otto ore di lavoro.
«Speriamo che in futuro anche i tatuaggi "a vista" siano più accettati come nel resto d’Europa – ha commentato Kapaj -; in generale mi auguro una maggiore apertura mentale nei confronti del mondo del tatuaggio».
Dopo il successo al Vallée Tattoo Fest, l’artista si sta preparando a partecipare ad un prestigioso appuntamento previsto per ottobre: il Como Tattoo Convention, una delle manifestazioni più rilevanti del settore in Italia che ogni anno richiama tatuatori di fama internazionale.