La disciplina dei monopattini elettrici è stata profondamente aggiornata dalla legge n.177/2024 introducendo obblighi stringenti per conducenti e proprietari. Tra le principali novità figurano l’obbligo generalizzato del casco, il contrassegno identificativo del veicolo (denominato più genericamente targa) e l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.
Il nuovo assetto normativo rafforza la sicurezza stradale e avvicina i monopattini al regime dei veicoli a motore: i monopattini non sono più considerati meri dispositivi di mobilità leggera, ma strumenti la cui circolazione deve essere regolata con criteri analoghi a quelli dei veicoli, soprattutto sotto il profilo della responsabilità e dell’identificazione.
Con le regole in vigore pre-riforma l'obbligo di indossare il casco riguardava solo particolari categorie di conducenti mentre oggi viene esteso a tutti gli utenti, con l’obiettivo di ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di incidente.
Un altro pilastro della riforma è rappresentato dall’introduzione dell’obbligo di contrassegno identificativo (o targa) per tutti i monopattini: ogni monopattino dovrà dunque essere dotato di un elemento identificativo univoco, funzionale ai controlli da parte degli organi di polizia.
Infine, la riforma introduce inoltre l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, richiamando espressamente l’articolo 2054 del Codice civile: l’obbligo assicurativo rappresenta uno dei punti più innovativi della disciplina, in quanto equipara di fatto i monopattini ai veicoli sotto il profilo della responsabilità civile, garantisce una maggiore tutela per i terzi danneggiati e rafforza il sistema di copertura dei rischi connessi alla circolazione.
Chi può intestarsi la polizza assicurativa?
Potranno richiedere il contrassegno (e quindi la polizza collegata) tutti i maggiorenni e anche i minori a partire dai 14 anni. Nel caso degli under 18, la domanda dovrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
In caso di sinistro sono coperti solo i danni causati dal proprietario o da chiunque sia alla guida del monopattino?
Se il monopattino è condiviso tra più membri della famiglia, ad esempio genitori e figli maggiorenni, conviene valutare se la polizza RC Auto contiene la clausola che copre tutti i conducenti o solo l’intestatario; nel secondo caso, un incidente causato da un familiare, non indicato in polizza, potrebbe non essere coperto. La risposta dipende quindi dalle condizioni contrattuali di ciascuna polizza secondo la prassi contrattuale attualmente in uso. Vanno quindi attentamente visionate le condizioni di polizza prima della sottoscrizione della stessa.
È sufficiente la copertura della polizza RC Famiglia?
Un errore frequente è ritenere sufficiente per il monopattino una generica polizza RC capofamiglia o una polizza di RC per la vita privata: molte di queste coperture escludono espressamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza RC Auto, obbligatoria per legge per il monopattino, deve riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino stesso per avere validità legale, il che, di fatto, esclude le generiche polizze famiglia, che non sono configurate per gestire tale contrassegno identificativo in collegamento con la piattaforma monopattini del Ministero dei Trasporti – MIT.
Le nuove regole saranno operative dal prossimo 16 maggio 2026 . A titolo riepilogativo si ritiene utile riassumere le regole e relative sanzioni in relazione alle modalità di conduzione dei monopattini. Il documento riassuntivo è disponibile in download nella sezione “Documenti”.