Il Comune di Borgo San Dalmazzo, in collaborazione con il C.E.C. – Consorzio Ecologico Cuneese, ha incontrato lo scorso giovedì 19 marzo 2026 le associazioni di Categoria Confartigianato, Confesercenti, CNA e Confcommercio di Cuneo per condividere e illustrare le novità operative legate alla corretta gestione dei rifiuti prodotti dalle attività economiche.
Sono stati forniti chiarimenti operativi, alla luce della legislazione vigente (D. Lgs 116/2020), in merito alla corretta gestione dei rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche, con particolare riferimento a:
- tipologie di rifiuti conferibili nel servizio pubblico di raccolta;
- corretta modalità di esposizione e conferimento;
- possibilità e modalità di accesso al Centro di Raccolta per specifici rifiuti;
- differenze tra rifiuti urbani e rifiuti speciali non conferibili nel servizio pubblico.
Il Consorzio ha evidenziato come a partire dal decreto 116/20, non esiste più la cosiddetta “assimilazione” dei rifiuti e che come la natura del rifiuto non dipenda soltanto dalla sua composizione, ma soprattutto dall’attività che lo genera. Sono stati illustrati i riferimenti normativi principali – tra cui gli Allegati L-quater e L-quinques e gli articoli 183 e 184 del Testo Unico Ambientale - che specificano quali rifiuti possono essere considerati simili agli urbani e quali invece rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, non conferibili al servizio pubblico.
È stato, quindi enfatizzato che i rifiuti non conferibili nel servizio pubblico di raccolta non possono comunque essere conferiti nei centri di raccolta, per esempio i rifiuti provenienti da lavorazioni artigianali e professionali (per esempio inerti, segatura, cavi elettrici, scarti di interventi idraulici, materiali edili e apparecchiature tecniche). Tali rifiuti devono obbligatoriamente essere gestiti attraverso ditte autorizzate, nel rispetto delle procedure previste per i rifiuti speciali.
La presentazione ha inoltre fornito un quadro dettagliato dei limiti qualitativi e quantitativi per i rifiuti che le imprese rientranti nell’Allegato L‑quinquies possono conferire nei centri di raccolta, previa iscrizione del proprio mezzo per il trasporto dei rifiuti prodotti alla cat. 2 bis dell’Albo Gestori Ambientali, come carta, cartone, imballaggi, verde, legno, metalli e RAEE, con soglie mensili o annuali differenziate per tipologia. Un focus specifico è stato dedicato ai toner esausti, per i quali vigono limiti precisi oltre il già citato obbligo di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per le attività non domestiche.
L’obiettivo dell’incontro è uniformare i comportamenti sul territorio, ridurre gli errori di conferimento e prevenire contestazioni e sanzioni, migliorando complessivamente la qualità del servizio e del decoro urbano.