Anno 2002 - Dominique Lapierre
Un appuntamento totalmente nuovo nasce con l'edizione della Fiera Fredda
2002: la consegna di un riconoscimento alla solidarietà: il premio
«Chiocciola della solidarietà». E' questo il primo appuntamento
che si ripeterà ogni anno in questa occasione. A ritirarlo per la
prima volta è stato, sabato 30 novembre 2002, Dominique Lapierre
che ha fondato anche un'associazione per aiutare i bambini di Calcutta affetti
da lebbra e che nel suo romanzo più famoso parla proprio di questa
triste realtà.
Anno
2003 - Associazione Emergency
Il dottor Giulio Cristoffanini ha ritirato sabato 29 novembre 2003 il riconoscimento
della Chiocciola della Solidarietà assegnato all'Associazione Emergency.
L'Associazione, fondata nel 1994 da Gino Strada, si occupa di intervenire
e curare i feriti delle numerose guerre che dilaniano il mondo. I medici
ed il personale infermieristico di Emergency agiscono in forma volontaria
in Afganistan, in Iraq, in Cambogia, in Sierra Leone, in Algeria, in Palestina.
Sono circa un milione le persone curate in 10 anni di aiuti sui teatri della
guerra. Tra le motivazioni del riconoscimento la netta contrarietà dell'Associazione
ad ogni guerra.
MOTIVAZIONE
La Città di Borgo San Dalmazzo conferisce il riconoscimento della Chiocciola
della Solidarietà 2003 all'Associazione
Emergency:
· per l'impegno che quotidianamente l'Associazione, presta nei luoghi della
terra lacerati da conflitti tramite il lavoro prezioso, spesso oscuro, sempre
pericoloso;
· per l'attenzione prestata all'uomo in quanto tale, al di là delle ideologie
e della cultura, permettendo alla speranza, con il proprio operato, di crescere;
· per la scelta di promuovere una cultura di pace all'interno della società
civile;
· per la coraggiosa testimonianza di difesa della pace, data nei difficili
mesi che anche in Italia sono seguiti ai tragici avvenimenti dell'11 settembre
2001 e che hanno preceduto l'inizio della guerra in Iraq.
Anno 2004 - Villaggio di Nevè Shalom / Wahat al-Salam
Sabato 4 dicembre 2004 è stato premiato il Villaggio di Nevè Shalom / Wahat
al-Salam. Equidistante da Gerusalemme e da Tel Aviv, il villaggio fu fondato
nel 1972 su un terreno di 100 acri preso in affitto dal vicino monastero
di Latrun. Nel 1977 vi si insediò la prima famiglia. Nel 1999 le famiglie
residenti erano 30. Gestito in modo democratico, il villaggio è di proprietà
dei suoi stessi abitanti e non è affiliato ad alcun partito o movimento
politico. Nevé Shalom/Wahat al-Salam traduce
in pratica i propri orientamenti ideali attraverso le realizzazioni dei
vari settori in cui si articolano le sue attività.
MOTIVAZIONE
L'amicizia e la coesistenza feconda tra Arabi e Israeliani non solo auspicabile
dal punto di vista dei valori umani e' anche, sul piano storico, un cammino
inevitabile per il quale non esiste alcuna alternativa. Per aver dimostrato
nella concretezza che la convivenza fra Palestinesi ed Ebrei e' un sogno
di Pace possibile.
Anno
2005 - LIBERA - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Giancarlo Caselli - Procuratore Generale della Repubblica e consulente dell’ufficio
di presidenza dell’associazione, ha ritirato sabato 3 dicembre 2005 il premio
assegnato all'Associazione nata 11 anni or sono, all’indomani dell’assassinio
dei giudici Falcone e Borsellino, su iniziativa di don Ciotti del Gruppo
Abele con l’intento di sollecitare l’impegno della società civile contro
tutte le mafie. Oggi sono più di 1000 i gruppi nazionali e locali, oltre
a singoli sostenitori, che hanno aderito a LIBERA.
Presidente onorario dell’associazione è Rita Borsellino, sorella del magistrato
ucciso nel ’92.
MOTIVAZIONE
Per l’impegno profuso, in particolare tra i più giovani, nell’educazione
alla legalità e nel far maturare una coscienza civile al servizio della
Giustizia; per aver contribuito, restituendo dignità al lavoro, a sviluppare
risorse di legalità umane, sociali ed economiche in realtà dove forti sono
la presenza ed il potere mafiosi; per il coraggio civile dimostrato nel
perseguire fino in fondo la ricerca della verità senza il timore di affrontarne
le conseguenze e per la testimonianza di amore per la vita democratica che
si concretizza nell’impegno quotidiano, costante, in prima persona.
Anno 2006 - FONDAZIONE "SENZA FRONTIERE"
E’ di quelle persone di fronte alle quali non si può restare indifferenti.
Occhi trasparenti, sorriso aperto, parole pacate capaci di evocare le emozioni
dei luoghi e delle persone che ha visto e incontrato. E’ Fausto De Stefani,
Accademico del Club Alpino Italiano, alpinista di fama internazionale, mantovano
cinquantacinquenne vanta la salita di tutti i “14 ottomila” esistenti al
mondo. Dopo aver contribuito a far nascere una scuola per i ragazzi nepalesi,
unitamente ad Elio Mutti ed alla Fondazione
“Senza frontiere, onlus” ha intrapreso una nuova iniziativa: la creazione
di una scuola professionale a Kirtipur, parte di un progetto più ampio e
articolato che vede già operativa la Rarahil Memorial School dove studiano
750 ragazzi. La nuova scuola è destinata a fornire ai giovani una preparazione
professionale orientata alla valorizzazione e alla difesa dell’ambiente
himalayano, nonché alla formazione di operatori turistici da inserire nel
mondo del lavoro.
MOTIVAZIONE
Per aver saputo guardare, dal Tetto del mondo, oltre l’orizzonte della propria
realta' ed avere operato per una vera promozione della dignita' della persona,
Per aver creduto nella formazione, nell’apprendimento, nella crescita culturale
come strumenti fondamentali per le giovani generazioni per la costruzione
di un futuro di autonomia e di pace. Per aver rispettato la dignita' del
popolo nepalese offrendo strumenti e non modelli precostituiti di sviluppo.
Per aver mostrato, infine, in grande semplicita' e concretezza, che amare
la natura e' amare soprattutto l’uomo, la sua storia, il suo futuro.
Anno
2007 - FONDAZIONE "MAGO SALES"
Don Silvio Mantelli – in arte Mago
Sales – è il destinatario della sesta edizione del premio. Il sacerdote
salesiano torinese che da anni si dedica a livello internazionale al sostegno
dell’infanzia compromessa da guerre, povertà e malattie, si serve della
sua abilità di prestigiatore e funambolo per avvicinare e coinvolgere i
giovani, proprio come Don Bosco, mirando a restituire loro il “diritto a
sorridere”. Il premio di 3.000 euro è destinato ad un progetto di recupero
dei bambini soldato ugandesi. Martedì 4 dicembre, in occasione della cerimonia
di consegna del premio concomitante all’esibizione del prestigiatore, il
Mago Sales ha scambiato le armi giocattolo portate dai ragazzi con altrettante
bacchette magiche.
MOTIVAZIONE
Per aver promosso e sostenuto con tenacia in oltre 25 paesi del mondo il
“Diritto al sorriso per tutti i bambini”; Per aver saputo avvicinare con
le “armi” della tenerezza e della magia i bambini che nel mondo sono ogni
giorno le vittime inermi di violenze inaudite, di emarginazione umiliante,
di negazione dei diritti; Per aver operato affinchè ai più piccoli fosse
data una possibilità di riscatto e concreta speranza per il proprio futuro
sostenuto dal pensiero che “chi salva un bambino aiuta un pezzo di cielo
ad illuminare il mondo”.