
Nell'anno 2001 la Città Borgo San Dalmazzo è stata insignita della Medaglia
d'oro al valor civile da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi. La motivazione dell'attribuzione è da ascrivere al coraggio dimostrato
dalla popolazione nei mesi dal settembre1943 all'aprile 1945, ed espresso,
in particolare, nell'opera di salvataggio di centinaia di ebrei ricercati
dalle milizie naziste, oltrechè nella scelta della lotta partigiana da parte
di numerosi cittadini. La storia della Città di Borgo San Dalmazzo è costellata
da questi e da ulteriori momenti importanti di solidarietà. Ne furono testimoni
nel 1915 la nascita dell'Ospedale grazie all'opera di don Michele Roaschio,
e della fondazione dell'Istituto Protette San Giuseppe nel 1927. Anche oggi
la Città vanta la presenza e l'operosità di numerose associazioni di volontariato,
impegnate nel campi dell'assistenza, dello sport, della cultura, della difesa
del suolo e in molti altri settori a servizio della persona. In quest'ottica
l'Amministrazione Comunale ha posto in essere:
• L'adesione alla Carta europea dei diritti dell'uomo nella citta'
• L'adesione alla Rete dei comuni solidali denominata: Comuni della
Terra per il Mondo
• L'adesione all'Associazione nazionale italiana citta' amiche dell'infanzia
e dell'adolescenza
• L'istituzione del premio "LA CHIOCCIOLA DELLA SOLIDARIETA'".
A relazione del Sindaco:
Nell'anno 2001 la Città Borgo San Dalmazzo è stata insignita della Medaglia
d'oro al valor civile da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi. La motivazione dell'attribuzione è da ascrivere al coraggio dimostrato
dalla Popolazione nei mesi dal settembre1943 all'aprile 1945, ed espresso,
in particolare, nell'opera di salvataggio di centinaia di ebrei ricercati
dalle milizie naziste, oltrechè nella scelta della lotta partigiana da parte
di numerosi cittadini.
La storia della Città di Borgo San Dalmazzo è costellata da questi e da
ulteriori momenti importanti di solidarietà. Ne furono testimoni nel 1915
la nascita dell'Ospedale grazie all'opera di don Michele Roaschio, e della
fondazione dell'Istituto Protette San Giuseppe nel 1927.
Anche oggi la Città vanta la presenza e l'operosità di numerose associazioni
di volontariato, impegnate nel campi dell'assistenza, dello sport, della
cultura, della difesa del suolo e in molti altri settori a servizio della
persona.
Borgo San Dalmazzo ha poi sottoscritto, nell'anno 2002, la "Carta Europea
dei Diritti dell'Uomo nella Città", impegnandosi a mettere in atto tutte
le azioni tese a garantire e a far rispettare i valori proclamati nella
Carta Europea dei Diritti dell'Uomo nella Città, valori di uguaglianza e
solidarietà, di giustizia e democrazia nel territorio, di partecipazione,
di trasparenza e buon governo per difendere un medesimno concetto di dignità
umana e cittadinanza.
Inoltre la Città nell'aderire recentemente alla rete dei Comuni Solidali
"Comuni della Terra per il Mondo" ha ritenuto "…indispensabile la nascita
di una rete di enti che pongano nel loro modo di pensare e di agire l'attenzione
al più debole e la volontà di collaborare per la realizzazione di un mondo
più giusto, con la volontà di aiutare gli altri ma nell'atteggiamento di
chi è pronto anche a ricevere…".
L'Amministrazione Comunale intende ora raccogliere il monito lanciato dal
Presidente della Repubblica il giorno 19 c.m. durante la sua sosta alla
Città in occasione della Cerimonia della Memoria dei tragici eventi consumati
in Borgo San Dalmazzo, anzi citati, rappresentato dalle parole: "…Ricordare
per noi è un comandamento!".
Da quel monito trae origine l'esaltazione del significato sociale della
solidarietà espressa attraverso la gratuità, già testimoniata dalla Città
di Borgo San Dalmazzo nel corso degli eventi, situazioni e tappe qui citati.
In questo percorso s'inserisce la proposta dell'Amministrazione Comunale
di istituire, ora, un riconoscimento destinato a quanti operano a favore
della promozione della condizione umana.
Si tratta dell'attribuzione di un premio denominato "La Chiocciola della
Solidarietà" in favore di persone fisiche, associazioni, fondazioni, enti
ed ogni altra istituzione di carattere pubblico o privato che, in coerenza
ed attuazione della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo, si sia
particolarmente distinto nell'attività di promozione della dignità umana,
nella realizzazione del valore della solidarietà e nella difesa dei diritti
umani, in special modo verso persone in condizioni di forte debolezza sociale.
Il premio verà annualmente conferito nell'ambito dello svolgimento della
Fiera Fredda della Lumaca, volendo coniugare, là dove la Popolazione s'incontra
numerosa, il momento della festa con quello della testimonianza di chi realizza
compiutamente il valore della solidariertà umana ed intendendo favorire
al tempo stesso la nascita di nuovi legami tra la Popolazione Borgarina
e tra questa ed i vincitori del premio.
La scelta di istituire il premio oltre a rispondere alle motivazioni qui
evidenziate, trae fondamento giuridico dalle seguenti normative:
· Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo proclamata nel 1948 dall'Assemblea
Generale delle Nazioni Unite.
· Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali adottato
dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 16.12.1966, entrato in vigore
il 3.1.1976.
· Patto internazionale sui diritti civili e politici adottato dall'Assemblea
Generale delle Nazioni Unite il 16.12.1966, entrato in vigore il 23.3.1976.
· Protocollo facoltativo relativo al patto internazionale sui diritti civili
e politici adottato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 16.12.1966,
entrato in vigore il 23.3.1976.
· Art. 11 della Costituzione Italiana.
· Legge 26.2.1987, n° 49 in materia di cooperazione.
· L.R. 17.8.1995, n° 67 "Interventi regionali per la promozione di una cultura
ed educazione di pace, per la cooperazioone e la solidarietà internazionale"
· Art. 172 del T.U. Enti Locali 18.8.2000, n° 267. Si propone quindi al
Consiglio l'approvazione del Regolamento per l'attribuzione del premio "La
Chiocciola della Solidarietà", che costituisce la formalizzazione di quanto
in precedenza illustrato.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Visto lo Statuto Comunale;
Visto l'art. 42 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267;
Acquisito il parere favorevole di regolarità tecnica reso dal Responsabile
del Servizio, ai sensi dell'art. 49 del T.U. 18 agosto 2000, n. 67;
Con votazione espressa per alzata di mano e con il seguente risultato:
Presenti e votanti n. 11 Consiglieri, con voti favorevoli n. 11,
DELIBERA
1) Di approvare il Regolamento Comunale per l'attribuzione del Premio "La
Chiocciola della Solidarietà", composto da sei articoli nel testo allegato
alla presente deliberazione per formarne parte integrante e sostanziale.
2) Di far avere copia del Regolamento, per la sua applicazione, ai Signori
Responsabili dei Servizi interessati.