Comune di Borgo San Dalmazzo

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Regolamenti:
Istituzione degli orti urbani

Articolo 1 - Definizione
Articolo 2 - Criteri generali
Articolo 3 - Requisiti di assegnazione
Articolo 4 - Durata dell’assegnazione
Articolo 5 - Esclusività
Articolo 6 - Canone di concessione
Articolo 7 - Obblighi del concessionario
Articolo 8 - Coltivazioni
Articolo 9 - Ripostigli
Articolo 10 - Altre costruzioni
Articolo 11 - Divieti
Articolo 12 - Orari
Articolo 13 - Referente orti
Articolo 14 - Vigilanza
Articolo 15 - Revoca
Articolo 16 - Norma transitoria
Articolo 17 - Entrata in vigore
Tabella punteggi



Articolo 1 - Definizione
Per orto urbano s’intende un appezzamento di terreno pubblico o privato introdotto nelle disponibilità del Comune, messo a disposizione dei cittadini borgarini, con l’obiettivo di favorire un utilizzo di carattere ricreativo, destinato alla sola coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori ad uso dei concessionari.

Articolo 2 - Criteri generali
La concessione degli orti, a cadenza quinquennale, è di competenza della Giunta Comunale. E’ compito degli uffici comunali preposti predisporre il bando, richiedere e verificare la documentazione prevista, predisporre l’elenco dei concessionari.

Articolo 3 - Requisiti di assegnazione
Requisiti indispensabili per i cittadini che presentano domanda di concessione sono:
- essere maggiorenni residenti a Borgo San Dalmazzo da almeno 2 anni, alla data di scadenza del bando;
- non avere la proprietà o la disponibilità di altri appezzamenti di terreno coltivabile nel territorio del Comune.
Le richieste di concessione, redatte su apposito modulo e debitamente sottoscritte, devono essere presentate all’ufficio protocollo.
Tra gli aventi diritto viene formulata una graduatoria che avrà valore per cinque anni solari, tenendo conto, come da tabella dei punteggi allegata:
• della titolarità di sola pensione;
• dell‘età del richiedente;
• dei componenti il nucleo familiare, dando particolare rilevanza alle condizioni di solitudine o di famiglia numerosa. In presenza di casi sociali si potrà agire in deroga alla graduatoria.
A parità di punteggio l’appezzamento verrà concesso al richiedente anagraficamente più anziano.
Gli appezzamenti disponibili verranno concessi seguendo l’ordine di graduatoria; ad essa si attingerà per eventuali surroghe: le concessioni così attribuite avranno validità fino alla naturale scadenza del quinquennio.

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Articolo 4 - Durata dell’assegnazione
La concessione ha durata quinquennale, con possibilità di anticipata disdetta da parte dei concessionari; in caso di revoca subentra nella concessione il primo dei richiedenti in graduatoria.

Articolo 5 - Esclusività
L’orto concesso in gestione al concessionario non può né essere ceduto, né dato in affitto, né dato in successione, ma deve essere coltivato direttamente e con continuità.

Articolo 6 - Canone di concessione
Il canone di concessione è stabilito annualmente con delibera di Giunta Comunale. In esso saranno inoltre già contenuti a carico dei concessionari i consumi di acqua ed energia elettrica (se fornita). L’importo del canone annuo deve essere versato secondo le modalità che saranno comunicate ai concessionari a mezzo lettera; il mancato versamento comporta l’automatica decadenza della concessione previa diffida ad adempiere.

Articolo 7 - Obblighi del concessionario
Il concessionario è obbligato a:
• curare l’ordine, la buona sistemazione e la pulizia del proprio orto per il quale non è ammesso l’incolto, affinché l’incuria non pregiudichi gli appezzamenti confinanti;
• non alterare in alcun modo il perimetro e la fisionomia del proprio orto;
• contribuire alla manutenzione e pulizia degli spazi comuni, secondo le disposizioni dettate dal referente degli orti (art. 13) e affisse in bacheca;
• pagare il canone annuo (art. 6) stabilito dal comune entro e non oltre il giorno 30 maggio di ogni anno solare;
• sottoscrivere e rispettare il presente regolamento;
• vigilare sull’insieme degli orti segnalando al referente e all’ufficio comunale competente ogni eventuale anomalia.

Articolo 8 - Coltivazioni
E’ consentita la coltivazione esclusivamente di ortaggi, piccoli frutti (lamponi, mirtilli, fragole, ribes) e fiori. E’ vietata la piantumazione di alberi, di qualunque genere, sull’intera area degli orti. I residui vegetali che si intendono trasformare in compost dovranno essere depositati in apposite compostiere o interrati nel proprio orto; non devono creare problemi di alcun genere (odori, degrado, incuria) sul contesto urbano o verso gli altri orti.

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Articolo 9 - Ripostigli
Possono essere realizzati, a cura e spese dei concessionari, piccoli ripostigli da mantenere in ordine ed in buono stato di manutenzione. Essi dovranno conservare le caratteristiche decorose e di forma come da disposizioni dell’Ufficio Tecnico comunale.
A tal fine il concessionario che intende realizzare o installare un ripostiglio dovrà presentare specifica istanza, completa della descrizione particolareggiata del manufatto.
I ripostigli non possono essere usati per il pernottamento, né devono contenere elettrodomestici, bombole di gas, gruppi elettrogeni e qualsiasi altro impianto.

Articolo 10 - Altre costruzioni
Eventuali coperture tipo serra, la cui altezza massima consentita è di m 1,5, tunnel e reti antigrandine sono consentite in modo provvisorio e stagionale e devono rispettare le distanze di 15 cm. dai confini. E’ vietata la pavimentazione e l’edificazione di elementi diversi da quelli espressamente descritti. Le strutture comuni possono essere variate a seconda delle esigenze dall’Ufficio Tecnico del Comune e non dai concessionari.

Articolo 11 - Divieti
E’ vietato:
a) affittare o dare in uso a terzi l’orto avuto in concessione;
b) allevare e/o tenere in custodia animali nell’orto;
c) tenere nell’orto depositi di materiali non attinenti alla coltivazione dello stesso (legnami, inerti, ecc.);
d) commerciare i prodotti coltivati nell’orto;
e) effettuare allacciamenti alla rete elettrica ed idrica non autorizzati dal Comune;
f) scaricare materiali inquinanti e rifiuti, internamente ed attorno all’orto; gli scarti ed i residui delle operazioni di coltivazione devono essere conferiti presso il centro di raccolta rifiuti comunale (piattaforma ecologica) e non possono essere posti nei sacchi dell’immondizia ordinaria;
g) produrre rumori molesti;
h) installare chiusure di qualsiasi genere all’entrata del proprio orto;
i) fare arrampicare sulle reti di confine qualsiasi pianta;
l) entrare negli orti altrui senza permesso;
m) bruciare stoppie e rifiuti;
n) superare l’altezza di m 1,5 con eventuali paletti di sostegno delle piante;
o) occultare la vista dell’orto con teli plastici, steccati o siepi;
p) usare l’acqua per scopi diversi dall’annaffiatura del terreno o dal dissetarsi;
q) installare nelle parti comuni e nei ripostigli elettrodomestici, bombole di gas, gruppi elettrogeni e qualsiasi altro impianto;
r) usare e tenere in deposito nei ripostigli sostanze antiparassitarie pericolose per la salute pubblica, cioè quelle delle classi 1 - 2 e 3 e prodotti erbicidi di qualsiasi tipo, e in base alla normativa vigente, tutti quelli liquidi, solidi e gassosi che prevedano il possesso dell’opportuno patentino;
s) spargere qualsiasi sostanza che crei cattivo odore (letame o simile) dalle ore 8.00 alle ore 21.00. In ogni caso il letame deve essere interrato il più presto possibile e comunque entro le 24 ore;
t) affiggere, all’interno dell’area degli orti urbani, comunicazioni non inerenti il funzionamento e la concessione degli orti stessi;
u) l’ingresso agli orti a persone estranee se non accompagnate da un concessionario;
v) svolgere all’interno degli orti e degli spazi comuni attività di carattere personale o che comportino il consumo di acqua o corrente elettrica, non inerenti l’attività di coltivazione degli orti stessi.

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Articolo 12 - Orari
• L’accesso agli orti è consentito dalle ore 6.00 alle ore 22.00; è possibile introdurre motorini o biciclette, purché condotti a mano e collocati in modo da non intralciare il passaggio;
• L’irrigazione viene effettuata nel periodo da marzo ad ottobre negli orari concessi dal Consorzio irriguo “Bealera Badia”.

Articolo 13 - Referente orti
I concessionari degli appezzamenti, riuniti in assemblea convocata annualmente dall’Amministrazione Comunale, eleggono a maggioranza fra loro un rappresentante, che ha il compito di mantenere i rapporti tra i singoli concessionari e l’Amministrazione comunale.

Articolo 14 - Vigilanza
Il controllo sulla corretta gestione dell’orto da parte del concessionario e sul rispetto dei divieti sopra evidenziati sono a carico degli uffici comunali.
Pertanto i concessionari devono consentire l’accesso ai funzionari del Comune per effettuare le dovute verifiche. Copia delle chiavi delle parti comuni deve essere consegnata dall’ufficio tecnico del Comune a tutti i concessionari degli orti urbani. Ogni danno, furto, manomissione, infortunio o incidente che il privato possa patire non è imputabile al Comune di Borgo San Dalmazzo.

Articolo 15 - Revoca
L’inosservanza ripetuta di quanto disposto agli artt. 7 e 11 del presente regolamento comporterà la revoca dell’assegnazione, previa diffida ad adempiere.

Articolo 16 - Norma transitoria
In caso di completa evasione della prima graduatoria, il funzionario competente può provvedere alla pubblicazione di un altro bando.

Articolo 17 - Entrata in vigore
Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla intervenuta esecutività della deliberazione consiliare di approvazione.

sali ad inizio paginaTabella punteggi di cui all’articolo 3 del Regolamento
Titolarità
pensionato 20 Punti
non pensionato 10 Punti
Età
sino a 60 anni compresi 5 Punti
tra 60 e 65 anni compresi 7 Punti
tra 66 e 70 anni compresi 9 Punti
oltre i 70 anni 11 Punti
Nucleo familiare
persona sola 10 Punti
famiglia di 2 o 3 persone 5 Punti
famiglia di 4 o più persone 10 Punti
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