La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita previa autorizzazione,
strettamente personale, avente validità sull’intero territorio regionale.
L'autorizzazione è costituita dalla ricevuta del versamento di una somma
stabilita dalla Regione Piemonte.
Ai fini della validità dell’autorizzazione per più anni solari, è ammesso
il pagamento in un’unica soluzione di una somma pari al massimo di tre annualità.
Sul retro della ricevuta andrà applicata un marca da bollo da 14,62 euro ed andranno riportati: l’indicazione autorizzazione raccolta funghi anno …….. , le generalità, il luogo di nascita ed eventuale domicilio (se diverso dalla residenza) del raccoglitore.
La ricevuta del versamento, accompagnata da idoneo documento di identità,
dovrà essere esibita a richiesta del personale addetto alla vigilanza.
Il versamento potrà essere fatto, a scelta del cittadino, a beneficio di
una Comunità Montana, di una Comunità Collinare o di quei comuni non montani
o collinari che già si erano dotati del “tesserino” ai sensi della precedente
legge, informandosi quindi presso questi enti sulle modalità di pagamento
da loro adottate. Nel cambiare zona di raccolta è bene che il cittadino
si informi sulla esistenza di eventuali limiti di calendario che la legge
permette di stabilire localmente
Il Comune di Borgo San Dalmazzo fa parte della Comunità Montana Valle Stura
di Demonte. La raccolta ai non residenti nel territorio della Comunità Montana
Valle Stura è consentita nei soli giorni dispari, mentre nessun vincolo
temporale è posto ai residenti nei Comuni appartenenti alla Comunità Montana
nell’ambito territoriale di propria competenza.
Ai sensi dell'articolo 3 comma 1 bis introdotto con le modifiche legislative operate con la L.R. 3/2009, la raccolta dei chiodini o famigliola buona (Armillariella mellea), dei prataioli (Agaricus campestris, Agaricus macrosporus), delle specie del genere Morchella, delle gambe secche (Marasmius oreades), dell’orecchione (Pleurotus ostreatus), del coprino chiomato (Coprinus comatus) e della mazza di tamburo (Macrolepiota procera) è consentita su tutto il territorio regionale senza necessità di autorizzazione, fermi restando i disposti di cui all'articolo 2 della L.R. 24/2007.
Per approfondimenti:
Comunità Montana Valle Stura
Regione
Piemonte